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Nuove uscite Thauma:

Global News

1. La natura e le sue meraviglie - Georges Lakhovsky
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titolo: La natura e le sue meraviglieautore: Georges Lakhovskyanno: 2014pagine: 198ISBN: 978-88-97204-42-8prezzo: 10 €Pubblicazione a cura del Centro di Ricerca Bioenergetica Georges Lakhovsky di Riminihttp://www.centrolakhovsky.com/   Read More...
2. Longevità - Georges Lakhovsky
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titolo: Longevitàautore: Georges Lakhovskyanno: 2014pagine: ISBN: prezzo:Prossima PubblicazionePubblicazione a cura del Centro di Ricerca Bioenergetica Georges Lakhovsky di Riminihttp://www.centrolakhovsky.com/   Read More...
Georges Lakhovsky LAKHOVSKY    Poco dopo il 1920 Georges Lakhovsky, un ingegnere russo che viveva a Parigi, cominciò a scrivere una serie di libri in cui si ipotizzava che la base della vita non fosse la materia, ma vibrazioni immateriali ad essa associate. “Ogni cosa vivente emette vibrazioni”, mise in evidenza Lakhovsky il quale avanzò la nuova teoria rivoluzionaria che le cellule, le essenziali unità organiche di tutte le cose viventi, fossero antenne elettromagnetiche capaci, come apparecchi radio, di emettere ed assorbire onde di alta frequenza. L’essenza della teoria di Lakhovsky era che le cellule sono microscopici circuiti oscillanti. Nei piccoli filamenti contorti entro i nuclei cellulari Lakhovsky scorse un’analogia con i circuiti elettrici. Lakhovsky descrisse una quantità di strabilianti esperimenti a conferma del concetto che il male era una questione di squilibrio nell’oscillazione cellulare. La lotta tra cellule sane e microbi patogeni, come batteri o virus, era una «guerra di radiazioni». Se le radiazioni dei microbi erano più forti, le cellule cominciavano a oscillare irregolarmente e si «ammalavano». Quando cessavano di oscillare, morivano. Se le radiazioni cellulari ottenevano il sopravvento, i microbi venivano  uccisi. Nel 1923 Lakhovsky ideò un apparecchio elettrico a onde  cortissime (con lunghezze da due a dieci metri) che egli chiamò radio-cellulo-oscillatore. Nel dispensario del famoso ospedale Salpêtrière di Parigi egli inoculò nei gerani dei batteri generatori di cancro, Lakhovsky vide in queste guarigioni un sostegno alla sua  teoria. Il cancro era stato debellato nei gerani mediante l'aumento delle normali oscillazioni di cellule sane. Nella elaborazione della sua teoria Lakhovsky si trovò di fronte al problema dell'origine dell'energia necessaria per la normale produzione e il mantenimento delle oscillazioni cellulari. Volendo stabilire l'origine cosmica dell'energia, Lakhovsky decise di fare a meno dell'apparecchio che aveva inventato per produrre raggi artificiali e di attingere l'energia naturale dallo spazio. Nel gennaio 1925 egli scelse un geranio, tra i tanti cui precedentemente era stato inoculato il cancro, e lo circondò con una spirale di rame del diametro di trenta centimetri, le cui estremità separate furono fissate in un supporto di ebanite. Trascorse diverse settimane, egli scoperse che, mentre tutti i gerani affetti da cancro erano morti e secchi, la pianta munita di un anello di rame era, non solo splendidamente sana, ma cresciuta il doppio dei gerani di controllo, che non avevano subito inoculazioni, Quei risultati spettacolari portarono Lakhovsky a una complessa teoria su come il geranio aveva raccolto dal vasto campo di onde nell'atmosfera esterna le precise frequenze che avevano permesso alle sue cellule di oscillare normalmente e con tanta energia da distruggere le cellule colpite da cancro. Per Lakhovsky l'etere non era la negazione di tutta la materia ma una sintesi di forze di radiazione, il plesso universale di tutti i raggi cosmici. Era un mezzo onnipresente e ovunque diffuso, dove gli elementi disintegrati confluivano per essere trasformati in particelle elettriche. Nel marzo del 1927 Lakhovsky scrisse una relazione: «Influenza delle onde astrali sulle oscillazioni delle cellule viventi» che fu esposta all'Accademia di Francia dal professor Jacques Arsene D'Arsonval, suo amico ed eminente biofisico e scopritore della diatermia. Lakhovsky, convinto che i suoi studi sulle piante gli avessero fatto trovare casualmente una nuova terapia di importanza inimmaginabile per la medicina, si dedicò alla realizzazione di un apparecchio terapeutico perfezionato, a uso del genere umano, che chiamò Oscillatore a Lunghezze d'Onda Multiple. Esso fu usato con successo in cliniche francesi, svedesi, italiane per curare escrescenze cancerogene e lesioni prodotte da ustioni da radio, gozzi e una gamma di malattie ritenute incurabili. Lakhovsky, che era un acceso antinazista, dovette  abbandonare Parigi quando fu occupata dai tedeschi e andò a New York nel 1941. Il reparto di fisioterapia di un grande ospedale di New York usò il suo Oscillatore a Lunghezze d'Onda Multiple (O.L.O.M.) per curare con successo artrite, bronchite cronica, lussazione congenita dell'anca e altre affezioni. Quando Lakhovsky morì nel  1942  egli aveva gettato le basi della Radiobiologia.    SUA VITA   Georges Lakhovsky è nato nel 1870 a Illia in Russia.  A 18 anni a Odessa entrò nella scuola di Arti e Mestieri e Belle Arti, la sua tendenza comunque era un orientamento verso la scienza dell’ingegneria e nel 1984 si laureò ingegnere. Per le leggi vigenti i neo laureati potevano uscire dalla Russia per fare esperienza all’estero e Lakhovsky scelse  Parigi in Francia. Partecipò a corsi alla Sorbona, alla Ponti e Strade, all’Atelier di Cormon, alle Belle Arti, studiò  anatomia e fisiologia in medicina e frequentò la scuola del Louvre. Si dedicò a molti brevetti uno dei quali l’invenzione dei ganci per le traversine della ferrovia, per il quale ottenne un grande interesse in tutta la Francia, per questo viaggiò per tutta la nazione e solo nell’anno 1907 ha percorso più di 56.000 Km sulle strade ferrate. Nel 1905 sposò una parigina, dopo due anni nacque il primo figlio, tre anni più tardi una figlia, poi un altro figlio nel 1913. Nel 1906 cadde gravemente ammalato di ulcera con abbondanti emorragie e vide la morte da vicino, ma si riprese in pochi mesi. Nel 1911 un’altra malattia grave che per poco non gli fu fatale. Nel 1914 suonò l’allarme per la mobilitazione generale in vista della prima guerra mondiale, Lakhovsky si mobilitò come autista allo stato maggiore. Dalle ferrovie gli fu chiesto di fornirgli dei regoli, di sua invenzione, per la costruzione delle strade ferrate per il periodo bellico. Inventò e brevettò una lampada a elettrodi multipli che applicò anche nei suoi strumenti  (radio – cellulo – oscillatori) utilizzati poi all’ospedale della Salpêtrière per applicazioni terapeutiche. Dopo la guerra si ritirò dagli affari per dedicarsi interamente alle discipline scientifiche. Fu proposto per la Croce della Legione d’Onore nel 1921 dal Ministero dei Lavori Pubblici francese. Durante i suoi studi di anatomia ed entomologia intuì, nello studiare, il nucleo cellulare che i cromosomi e i condriomi assomigliavano a dei circuiti elettrici oscillanti. Di qui partì lo studio di tutta la sua ricerca sui circuiti oscillanti e l’oscillazione cellulare che fu la base della sua radiobiologia. Nel 1924 Lakhovsky  fece il suo ingresso all’ospedale della Salpêtrière per le sue strumentazioni sui tumori, sotto la direzione del Prof. Gosset. Iniziarono da quel momento le sperimentazioni sui gerani inoculati con il Bacterium Tumefaciens, che lo portarono ai primi successi in campo clinico. Nel 1925 iniziò la sperimentazione sui malati inoperabili, già condannati dalla medicina ufficiale a una morte precoce, senza speranza di guarigione. Un incidente imprevisto, cioè una scarica di 1600 Volt, portò Lakhovsky vicino alla morte perciò si  sospese gli esperimenti per mesi, che poi proseguirono per due anni consecutivi. Nel 1932 si doveva presentare l’Oscillatore a Lunghezze d’Onda Multiple all’Accademia delle Scienze attraverso la relazione del Prof. D’Arsonval che purtroppo  non ebbe luogo, ma lo strumento decollò ugualmente come lo si può dimostrare attualmente dopo 82 anni di onorato servizio all’umanità! Read More...
Italia-Russia
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APPUNTI DI VIAGGIOL’inizio di un gemellaggio poeticofra Italia e Russia SAN PIETROBURGO05/03/2014   scarica gratis gli appunti di viaggio cliccando qui   Read More...
Pesaro Povera
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Il gruppo Pesaro Povera e Thauma Edizioni hanno stretto un legame di amicizia, stima e collaborazione reciproca cominciato in occasione di un evento denominato "Poeti per Pesaro" organizzato a dicembre 2013, il quale ha avuto un buon successo di pubblico e un ottimo riscontro in termini di beneficenza. A fare da collante tra Pesaro Povera e Thauma - casa editrice diretta da Serse Cardellini - è la libreria Pesaro Libri di Michele Tancini di piazzale I Maggio a Pesaro, che offre ai visitatori e clienti tutti i libri editi da Thauma. Il ricavato della vendita dei testi, tutti oscillanti tra i 10 e i 15 euro, viene devoluto in beneficenza per le opere di Pesaro Povera, impegnata nella prevenzione delle situazione di povertà estrema e grave emarginazione sociale.           Read More...
1. CONGO e altri poemi - Nicholas Vachel Lindsay
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titolo: CONGO e altri poemiautore: Nicholas Vachel Lindsayanno: 2014pagine: 100ISBN: 978-88-97204-40-4prezzo: 10 € Nicholas Vachel Lindsay fu un poeta e predicatore errante statunitense. Nato a Springfield (Illinois) nel 1879, abbandonò gli studi artistici all’Art Institute di Chicago per dedicarsi a lunghi anni di vagabondaggio in diversi paesi degli Stati Uniti, predicando quello che lui chiamava un “Vangelo della bellezza” e recitando i propri versi, a partire dalla sua prima opera del 1912 dal titolo Rhymes to be traded for bread. Dopo General William Booth (1913) la sua poesia innovativa, fondata sull’oralità recitativa del testo e sull’accompagnamento musicale della lettura, s’impone con The Congo (1914), in cui celebra la forza vitale dei Negri componendo i propri versi su un impianto ritmico di evidente derivazione afroamericana. Seguirono altre raccolte poetiche (The Chinese nightingale, 1917; The Daniel jazz e The golden whale of California, 1920; The candle in the cabin, 1926) e la realizzazione di alcuni saggi (The art of the moving picture, 1915; The Golden book of Springfield, 1920; The litany of Washington Street, 1929). Lindsay verrà considerato tra le voci più originali appartenute alla scuola della nuova jazz poetry, dove i suoi flussi poetici sembrano delle lunghe omelie blues che lo rendono un cantastorie di parabole, i cui versi sono tutti quanti uniti dall’elemento musicale-religioso. È opinione di Eric Hobsbawm che «il miglior documento di tale narrativa jazz resta ancora oggi il primo (riferendosi a The Daniel jazz), scritto da un poeta il cui modo di vivere fu tutto fuorché da letterato, anche rispetto agli standard americani». Il rientro di Lindsay a Springfield, nel 1929, segnò gli inizi di una grave crisi artistica che lo portò al suicidio nel 1931. La sua morte è così rievocata da Allen Ginsberg in una poesia del 1958: «Vachel, le stelle sono spente / l’ombra è caduta sulla strada del Colorado / una macchina arranca lentamente nella pianura / nella luce fioca la radio urla il suo jazz / il venditore affranto accende un’altra sigaretta / In un’altra città 27 anni fa / vedo la tua ombra sulla parete / stai seduto in bretelle sul letto / l’ombra della mano ti solleva una pistola alla testa / la tua ombra precipita a terra».   Read More...
2. POESIE E PREGHIERE - Edith Stein
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titolo: POESIE E PREGHIEREautore: Edith Steinanno: 2014pagine: 72ISBN: 978-88-97204-41-1prezzo: 10 € Edith Stein nasce il 12 ottobre 1891 a Breslavia in una famiglia ebrea. Dal 1913 al 1916 sarà allieva del caposcuola del metodo fenomenologico Edmund Husserl, prima all’Università di Göttingen e poi di Freiburg, dove qui il 3 agosto 1916 discuterà la tesi di laurea dal titolo Zum Problem der Einfühlung (Il problema dell’empatia). Dal 1916 al 1918 diviene assistente di Husserl a Freiburg, iniziando così il suo percorso filosofico fatto d’innumerevoli scritti e pubblicazioni che, attraverso il metodo fenomenologico, indagano prima i campi della psicologia e, successivamente, della teologia. Stando alla sua stessa testimonianza biografica contenuta nell’opera Aus dem Leben einer jüdischen Familie (Dalla vita di una famiglia ebrea), nel 1920 viene colta da una forte crisi interiore che la condurrà ad avvicinarsi al cristianesimo, sino a ricevere il primo gennaio 1922 il Battesimo e la prima Comunione. Convertitasi così al cristianesimo e salito Hitler al potere, la Stein tenne il 25 febbraio 1933 la sua ultima lezione presso l’Accademia di Münster a causa delle leggi del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (NSDAP – Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei). Decise così d’intraprendere la via del Carmelo, entrando in clausura il 14 ottobre del 1933 al Carmelo di Köln-Lindenthal. Il 15 aprile 1934 veste l’abito carmelitano e riceve il nome di Teresa Benedetta della Croce. Si fa sempre più intenso il suo interesse per la mistica, in particolare per le figure di San Giovanni della Croce e Santa Teresa d’Avila. Il 31 dicembre 1938 viene trasferita al Carmelo di Echt in Olanda, dove il 2 agosto 1942 verrà catturata dalle SS e deportata prima al Lager di Westerbork e poi a quello di Auschwitz-Birkenau, in cui il 9 agosto le verrà tolta la vita. Il primo maggio 1987 Edith Sten viene Beatificata a Köln da papa Giovanni Paolo II. L’11 ottobre 1998 Giovanni Paolo II procede alla solenne Canonizzazione della Beata Teresa Benedetta della Croce in Piazza San Pietro a Roma e, l’anno successivo, la dichiara compatrona d’Europa.   Read More...
  • collana poetica itinerante

    La “collana poetica itinerante” si avvale di un soprannumero di curatori, uno o più per ciascuna regione italiana, il cui compito è quello di individuare poeti emergenti presenti nel proprio territorio, con l’obiettivo di coinvolgerli in tale progetto editoriale al fine di unire l’Italia...

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  • collana poetica internazionale

    La “collana poetica internazionale” tenta di promuovere e diffondere in Italia una poetica senza frontiere, pubblicando prevalentemente poeti contemporanei di varie nazionalità.

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  • collana poethree

    La “collana poethree”, nata grazie all’opera pionieristica di Andrea Garbin, Fabio Barcellandi e Luca Artioli con il volume italiano-inglese POETHREE new italian voices, vede ogni volta le opere di tre poeti italiani tradotte in altre lingue, costituendo in questo modo dei gemellaggi tra poeti e...

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